Introduzione
L’IMPLEMENTAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/32/CE E IL PROGETTO EMEEES IN ITALIA
LA DIRETTIVA 2006/32/CE
Il 5 aprile 2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato la Direttiva 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici con lo scopo di “rafforzare il miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia sotto il profilo costi/benefici negli Stati membri”. Il testo pone una serie di obiettivi ambiziosi richiedendo di ripensare e affinare le politiche di efficienza energetica e di intensificare le attività per la loro valutazione e il loro monitoraggio. La Direttiva indica un obiettivo di risparmio energetico del 9% da raggiungersi a partire dal 2008 ed entro il 2016 in ogni Stato membro attraverso l’impiego di servizi energetici e di altre misure per il miglioramento dell’efficienza energetica. La strategia per il raggiungimento di questo obiettivo, le misure per il miglioramento dell’efficienza energetica che concretamente si intendono implementare e la stima dei risparmi conseguibili con tali misure devono essere indicati in appositi Piani d’Azione in materia di efficienza energetica che gli Stati membri sono tenuti a elaborare periodicamente e a sottomettere alla valutazione della Commissione Europea (la scadenza per la sottomissione del primo dei tre piani d’azione relativi al periodo 2008-2016 era il 30 giugno 2007).IL PROGETTO EMEEES
Il progetto EMEEES nasce con l’intento di favorire la graduale implementazione della Direttiva 2006/32/CE sopra menzionata. Esso consentirà di sviluppare i seguenti strumenti necessari all’implementazione e al monitoraggio della Direttiva: (1) un sistema di metodi bottom-up, top-down e metodi integrati per la valutazione dei servizi energetici e di altre misure per il miglioramento dell’efficienza energetica armonizzati tra i diversi Stati membri; (2) un set di dati e valori di riferimento armonizzati per i diversi metodi; (3) uno schema e una guida rivolta agli Stati membri per la produzione dei Piani d’Azione in Materia di Efficienza Energetica; (4) un metodo approvato dalla Commissione Europea per la valutazione dei piani d’azione.In questo modo il progetto assisterà la Commissione Europea e il Comitato appositamente istituito fornendo un supporto pratico e creando una piattaforma comune per lo scambio di informazioni tra i soggetti e i paesi coinvolti nell’implementazione della direttiva. Esso contribuirà inoltre a rendere consapevoli i Paesi dell’UE circa l’effettiva possibilità di raggiungere l’obiettivo di risparmio energetico del 9% in nove anni nei termini indicati nella direttiva e supporterà tali paesi nel raggiungimento di tale obiettivo.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
La Direttiva Europea 2006/32/CE ha sollevato serie preoccupazioni tra gli Stati Membri circa il modo in cui valutare i risparmi energetici raggiunti attraverso servizi energetici e altre misure per il miglioramento dell’efficienza energetica implementati per il raggiungimento dell’obiettivo di risparmio del 9% indicato nella direttiva. A questo proposito è stato costituito un Comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione Europea con il compito di elaborare metodi comuni e armonizzati per la valutazione dei risparmi energetici.L’obiettivo del progetto EMEEES è quello di fornire alla Commissione Europea e al Comitato costituito un supporto scientifico e pratico nello sviluppo di metodi concreti (in maggioranza bottom-up) per la valutazione di singoli programmi, servizi e misure per il risparmio energetico e il monitoraggio dell’impatto complessivo di tutte le misure implementate in un dato paese (per lo più attraverso la combinazione di metodi bottom-up e top-down).
OBIETTIVI DEL LAVORO
Il supporto fornito include:- una piattaforma per lo scambio di informazioni tra la Commissione, il Comitato e gli stakeholder coinvolti;
- consulenza limitata ad alcuni casi specifici;
- una raccolta e un’analisi comparativa di buone pratiche in tema di metodi per il monitoraggio e la valutazione dei risparmi;
- un processo per lo sviluppo di metodologie di valutazione armonizzate bottom-up e top-down;
- lo sviluppo concreto di 20 metodi bottom-up differenti e di 15 metodi migliorati per la valutazione top-down, armonizzati sui diversi Paesi coinvolti;
- metodi (ex-ante ed ex-post) di valutazione combinata top-down e bottom-up per dimostrare il raggiungimento dell’obiettivo del 9%;
- sei progetti pilota per il test delle metodologie sviluppate su programmi, servizi e altre misure realmente implementati;
- la proposta di una struttura e di una metodologia per lo sviluppo dei Piani d’Azione in Materia di Efficienza Energetica che i Paesi Membri dell’UE devono trasmettere alla Commissione Europea per dimostrare di avere adempiuto agli obblighi previsti dalla direttiva;
- la proposta di una metodologia che possa essere impiegata dalla Commissione Europea per valutare i piani d’azione e i risultati in essi riportati.
IL PRIMO PIANO D’AZIONE ITALIANO
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha sottomesso alla Commissione Europea il primo piano d’azione italiano previsto dalla direttiva 2006/32/CE. Il piano prevede che attraverso le misure previste dalla legge finanziaria 2007, la definizione di standard di efficienza energetica nell’edilizia, la promozione della cogenerazione ad alto rendimento, azioni rivolte al settore industriale (vd. Progetto efficienza energetica Industria 2015), l’adozione di varie misure che traggono spunto da normative e iniziative di livello europeo (vd. ad esempio la Direttiva 2005/32/CE per la progettazione eco-compatibile di prodotti e le politiche comunitarie in materia di trasporti) e una serie di campagne di formazione e informazione rivolte agli utenti finali sia possibile raggiungere gli obiettivi di risparmio previsti dalla Direttiva 2006/32/CE. In particolare si prevede che attraverso l’attivazione degli strumenti precedentemente menzionati sia possibile risparmiare 35.658 GWh/anno nel 2010 (pari a circa il 3% del consumo energetico medio annuale dei cinque anni precedenti l’introduzione della Direttiva 2006/32/CE) e 118.464 GWh/anno nel 2016 (pari al 9,6% del consumo medio annuale dei cinque anni precedenti l’introduzione della Direttiva).CONTATTI EMEEES IN ITALIA
Nicola Labanca
eERG, end-use Efficiency Research Group
Gruppo di ricerca sull'efficienza negli usi finali dell'energia
Dipartimento di Energetica
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci 32
20133 Milano-Italy
Tel: 02-2399-3927
Fax: 02-2399-3863
e-mail: nicola.labanca@polimi.it
Lorenzo Pagliano
eERG, end-use Efficiency Research Group
Gruppo di ricerca sull'efficienza negli usi finali dell'energia
Dipartimento di Energetica
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci 32
20133 Milano-Italy
Tel: 02-2399-3870
Fax: 02-2399-3863
e-mail: lorenzo.pagliano@polimi.it
Documenti
Workshop Nazionali
WORKSHOP ITALIANO SU METODOLOGIE PER IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE DI POLITICHE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA
Il workshop è stato organizzato dal gruppo eERG del Politecnico di Milano e rappresenta uno dei 14 eventi organizzati nell’ambito del progetto EMEEES in altrettanti Paesi dell’Unione Europea per supportare gli Stati membri dell’UE e la Commissione Europea nello sviluppo e nell’applicazione dei metodi di calcolo armonizzato previsti dalla direttiva 2006/32/CE per la misura e la verifica dei risparmi energetici.
Nel corso del workshop
- sono stati presentati preliminarmente i risultati raggiunti sui metodi di calcolo in corso di sviluppo e la struttura proposta per i Piani d’Azione Nazionali in Materia di Efficienza Energetica che i Paesi dell’Unione Europea devono trasmettere alla Commissione Europea;
- è stato richiesto il parere dei partecipanti in merito ad alcuni dei metodi in corso di sviluppo onde poter tenere in considerazione tale parere nella produzione della versione finale dei metodi stessi;
- si è valutato se i metodi proposti soddisfano le necessità degli attori coinvolti nel Paese in cui il workshop ha avuto luogo visto anche quanto riportato nel primo piano d’azione trasmesso alla Commissione Europea;
- è stato richiesto un riscontro circa la correttezza dei dati e delle assunzioni fatte nello sviluppo delle metodologie;
- si è puntato in generale a favorire la diffusione di una corretta informazione circa i metodi di calcolo armonizzati in corso di sviluppo e la loro applicazione.
- si è discusso dei possibili programmi e misure per il miglioramento dell’efficienza energetica da adottare per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio previsti dalla direttiva.
All’evento hanno partecipato anche i responsabili dell’implementazione di politiche per il risparmio energetico della Repubblica di Malta che il gruppo eERG è responsabile di coinvolgere nell’azione svolta dal progetto EMEEES.
Tutte le presentazioni impiegate nel corso dell'evento e l'elenco dei partecipanti sono disponibili su questo sito.